La sharing economy.

Sharing Economy? Il Business Innovation Observatory della Commissione Europea ha proposto una definizione della Sharing Economy. “Le imprese che sviluppano dei modelli di business basati sull’accessibilità per i mercati peer-to-peer e le loro comunità di utenti, la cui proposta di valore consiste nella creazione di un match tra un peer che possiede una determinata risorsa (beni o competenze) ed un peer che ha bisogno di quella risorsa, nei tempi richiesti e a fronte di costi di transazione ragionevoli”.

Il rapporto evidenzia il grande potenziale della Sharing Economy in termini di crescita economica e di creazione di nuovi e più sostenibili mercati.

Ed in Italia? Ritengo che la Sharing Economy porterà a diminuire ancora i margini alle aziende e di conseguenza i posti di lavoro in quanto sinonimo di Consumo Collaborativo. Si vive il passaggio da un’economia di scala, adatta ad un periodo in cui abbondavano l’energia e le materie prime, ad un’economia di scopo, basata sul principio della condivisione delle conoscenze.  La diffusione delle pratiche open source nei domini della cultura, dell’informatica, del design, … sono esempi di pratiche di consumo collaborativo (collaborative consumption), di Sharing Economy e questo ci sta portando alla sempre più condivisione di infrastrutture, beni e strumenti (per esempio piattaforme online per la condivisione peer-to-peer di spazi di lavoro, attrezzi, automobili, …).

É un processo che comporta evidenti conflitti proprio sul controllo e la proprietà delle infrastrutture, i cui possibili esiti daranno luogo a nuovi scenari nella creazione e distribuzione di valore.

Siamo pronti?

Fonte: BIO  http://ec.europa.eu/enterprise/policies/innovation/policy/business-innovation-observatory/files/case-studies/12-she-accessibility-based-business-models-for-peer-to-peer-markets_en.pdf